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Le migliori spiagge e baie da Tropea a Capo Vaticano

Capo Vaticano in barcaNoleggiare una piccola imbarcazione? o partecipare al Tour della Costa degli Dei?

Navigare nelle acque della Costa degli Dei nel periodo estivo, non è per niente facile, il perché deriva non solo dalla svariata morfologia della costa o dalle variabili meteorologiche, ma anche da un intenso traffico di imbarcazioni dalle svariate misure o stazze, ed inoltre è facile trovare numerosi avventurieri che nuotano oltre i limiti consentiti o si immergono senza alcun segnale.

Prima di darvi un consiglio preferisco farvi un paio di domande:

  • Avete una patente nautica? o avete una certa praticità con piccole imbarcazioni?
  • Conoscete i regolamenti o le leggi vigenti in materia di sicurezza o distanze da mantenere o non oltrepassare dalla costa?

Prima di avventurasi a fare un esperienza simile, vi consiglio di informarvi e memorizzare le regole da seguire per non mettere a repentaglio la vostra vita o la vita altrui.

Detto ciò il mio consiglio ovviamente è affidarsi a chi questo lavoro lo sa fare, e ha una grande esperienza sia di navigazione che dei luoghi.equipaggio blue Ocean

Ad ogni modo, ecco il meglio della Costa degli Dei, un itinerario suggestivo, tra baie e calette incontaminate, nella maggior parte dei casi, raggiungibili solo via mare.

Si parte da Tropea “La perla del tirreno”, la sua storia è millenaria, basti pensare che molti reperti archeologici risalenti all’epoca neolitica, evidenziano che questa ridente cittadina nasce 500 anni prima di Roma.

Ecco un elenco delle migliori spiagge da visitare, in ordine come le troviamo sulla nostra rotta per Capo Vaticano:

  1. SPIAGGIA DEL CANNONE è la prima che si incontra all’uscita dal porto, attaccata allo scoglio di San Leonardo, la più piccola di Tropea e la meno affollata. Nel lontano 1938, vengono ritrovati dei cannoni spagnoli che oggi sono visibili in largo Galluppi,  ormai diventata piazza Cannone.
  2. MARI PICCIULU dal dialetto calabrese mare piccolo, è la spiaggia che si trova tra lo scoglio di San Leonardo e Santa Maria dell’Isola o Isola Bella. Essa è suddivisa in tre minuscole ma famosissime spiagge: La spiaggia della Rotonda, la spiaggia delle Roccette e la spiaggia della Linguata. 
  3. SANTA MARIA DELL’ISOLA O ISOLA BELLA, si tratta dell’immagine più famosa, di Tropea. E’ l’isolotto che ospita la Madonna dell’Isola, una cattedrale di epoca normanna. Viene chiamata Isola perchè in tempi non troppo lontani lo scoglio con al di sopra il monastero erano circondati dal mare e ben staccati dalla terra ferma. Da notare dal mare La grotta del Palombaro, da dialetto i palombi o i piccioni danno il nome a questa cavità, i quali nidificano al suo interno al riparo dalle intemperie.
  4. MARI RANDI dal dialetto calabrese Mare Grande, questa è la spiaggia più lunga di Tropea, basta pensare che per percorrerla da un punto all’altro ci si impiega 35 minuti a piedi. Anche essa è suddivisa in altre spiagge, Marina del Convento per il convento dei frati minori, gli scogli dei Missagi (messaggio) e della Papera, ancora la spiaggia della Sena e Passu i Cavaleri (passo del cavaliere).
  5. SPIAGGIA O SAPUNI, chiamata cosi per via dei grandi scogli che assomigliano a dei pezzi di sapone, fatti in casa.
  6. SPIAGGIA DELL’OCCHIALE per via dei due enormi buchi nel costone che da lontano assomigliano ad un occhiale.
  7. GROTTA DELLO SCHELETRO O GROTTA BIANCA chiamata così poiche basta immergersi al suo interno ed il corpo anche se abbronzatissimo assume una colorazione bianca o sembra di vedere uno scheletro.
  8. SCOGLI DEI GABBATURCHI sono il confine geografico tra la città di Tropea e quella della frazione Santa Domenica di Ricadi. Sono degli scogli a pelo d’acqua, che un tempo si trovavano molto più lontani dalla costa, e venivano usati per ingannare le enormi imbarcazioni Turche che si avvicinavano alle coste calabresi per deturparle, ecco da qui il nome dal calabrese “Gabbu” tradotto inganno, inganna Turchi.lo scoglio di Riaci
  9. BAIA DI RIACI da non confondere con la città di Riace sullo Ionio, famosa per il ritrovamento delle due statue di Bronzo simboli della Calabria. Da notare in questa baia è lo scoglio di Riaci, famoso poichè visto da lontano sembra la sagoma di una nave, dove nella prima guerra mondiale è stato bombardato da un sommergibile anglo-americano, insieme ad un altra nave che oggi giace su un fondale di trenta metri di profondità, un miglio a largo della Baia di Riaci, chiamata U Vapuri. Segno di queste esplosioni sono le due cavità all’interno di questo scoglio.
  10. FORMICOLI si tratta di scogli che sono a pelo d’acqua lontani 100 metri dalla riva. Si pensava che questo nome era stato dato da i pescatori, poichè questi scogli visti da lontano sembrano un branco di formiche, ma in realtà è stato scoperto che si tratta del primo approdo di Ercole nella costa degli Dei. Formicoli è un porto romano ormai sommerso, patria di sub, con un braccio lungo 150 metri, è stato il porto più importante del mar tirreno, poichè precedeva lo stretto di Messina, il suo vero nome è Forum Erculis.
  11. TORRE RUFFA è una lunga spiaggia, prende il nome da un antica torretta di avvistamento, che insieme a Torre Marrana e Torre Balì, dominano questo stupendo paesaggio.
  12. SCOGLIO DI VADARO è uno scoglio alto 3 metri sopra il livello del mare e 30 metri sotto il livello del mare. Questo scoglio è patria di numerosi sommozzatori essendo rifugio di enormi pesci, e vista la facilità dell’immersione è la location ideale per il “battesimo del mare” ovvero la prima immersione.
  13. PRAIA DI FOCU sono tre spiaggette, circondate da numerosi scogli e classificate da tripadvisor tra le 100 spiagge più belle al mondo. Sono raggiungibili sola group of people sitting at a beacho via mare, la sosta in rada non è permessa poichè il fondale è basso. Il loro nome deriva dal calore emanato dalla roccia granitica, che nei periodi estivi trattiene il calore del sole.
  14. GROTTICELLE è la baia più famosa di Capo Vaticano, sottostante al faro (zona militare) e rivolta verso sud. Questa baia ha un fondale di sabbia bianca, che rende il colore del mare turchese, spesso viene soprannominata “I Caraibi calabresi” o “le piscine naturali”.  Inoltre questa stupenda baia è raffigurata sull’etichetta della bottiglia dell’amaro del Capo, il famoso liquore di erbe calabrese.

Questi 14 luoghi sono tra i più conosciuti della costa degli Dei, il racconto appena letto è solo una piccola parte da sapere quando si solcano questi mari.

Se vuoi saperne di più, approfittare di una gita in barca da Tropea a Capo Vaticano, prenota la tua escursione e preparati a vivere momenti indimenticabili.

Ci vediamo presto a bordo della Blue Ocean

Luigi Barillari